All'apparenza, dal titolo e dalla copertina, un romanzo d'amore. La mia lettura inizia così, dopo aver visto il film tratto da un libro dello stesso autore: Quel che resta del giorno e incuriosita dal titolo.
Leggo il risvolto di copertina per avere la conferma, il curatore dell'edizione dice che si tratta di un romanzo d'amore e insieme di un romanzo di formazione. Entro nella lettura , mi immergo, sono anche in vacanza, al lago. I protagonisti sono un gruppo si studenti, all'interno di una struttura scolastica/educativa un po' repressiva ( Matilde? Roal Dahl? ) e cupa; l'istitutrice, la responsabile della struttura e il resto del personale educativo si comporta in maniera tale da restituire un'atmosfera sinistra. Man mano la lettura procede, incomincio a capire di che cosa si tratta e quindi mi risulta difficile continuare a leggere. Sospendo la lettura per alcune settimane, procedo perchè mi interessa capire come va a finire , mi interessa soprattutto la dinamica che si crea tra i ragazzi, nel loro vagabondare alla ricerca di un'identità che non hanno e che non potranno mai avere. La lettura diventa però più difficile, talvolta insostenibile quando alcuni dei ragazzi finiscono in sala operatoria.....Si tratta di una lettura che risale a diversi anni fa, a tratti l'ho rimossa, a volte la riprendo, con la medesima angoscia provata in quel periodo e con la medesima speranza nell'umanità.
Ho visto il film, a distanza di alcuni anni, un film molto fedele al testo: per fortuna l'ho visto in aereo, di notte e quindi nemmeno il mio vicino di poltrona e mia figlia si sono accorti delle mie lacrime.
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