giovedì 19 marzo 2015

Uno dei  film che ho visto l'anno scorso e che mi ha particolarmente colpito è stato IL CAPITALE UMANO  di P. Virzì.  
 Quanto vale la vita di un uomo? "Importi come questo vengono calcolati valutando parametri specifici; l'aspettativa di vita di una persona, la sua potenzialità di guadagno, la quantità e la qualità dei suoi legami affettivi". 
A mio parere il finale apre uno spiraglio in questo quadro così squallido. I due giovani protagonisti con il loro amore e la loro tenacia danno la speranza di un futuro migliore, nonostante tutto..  



 


Questo quadro rappresenta la mia terra e la mia infanzia.
 Andavamo quasi tutti i weekend  a trovare i miei nonni paterni, a Noto. Mi divertivo a giocare con le mie sorelle; a nascondino dentro le case fatte di sassi, dietro agli di ulivo, di mandorle e di carrubbe.
Mi ricordo il colore del cielo, il profumo dell'aria.
Mi divertivo ad aggiustare i muri a secco, a raccogliere i capperi...mi soffermavo ad ammirare le vallate di Noto Vecchia e l'Eremo di San Corrado.
In questi giorni ho ritrovato per caso un libro che avevo letto alcuni anni fa: "Lucertola" di Banana Yoshimoto.
L'ho riletto in una serata....l'ho trovato ancora una volta molto bello. E' una raccolta di brevi racconti, apparentemente diversi fra loro. Il titolo del libro riprende il nome emblematico della protagonista di uno dei racconti stessi. In realtà, rileggendo attentamente ciascuna delle storie, possiamo cogliere degli elementi che accomunano tutti i protagonisti: il dolore, un trauma avvenuto durante l'infanzia, un segreto che improvvisamente viene alla luce. Ma la sensazione che tutte le storie ci trasmettono è positiva, luminosa, piena di serenità: ciascun racconto ha una sorta di lieto fine, crea una magica atmosfera di pace e tranquillità finalmente ritrovata. In ciascuna storia tutto torna all'origine, il cerchio si chiude e i protagonisti trovano finalmente pace. E' al termine della lettura che si coglie quello che all'inizio sembrava negato: un filo rosso che avvicina tutti i personaggi. Possiamo dire infatti che è proprio la "speranza" il tema che lega indissolubilmente tutti i protagonisti, le loro vite, le loro storie. Attraverso una scrittura ricca di immagini, colori e sensazioni profonde, l'autrice, e certamente anche il traduttore, ci comunicano una spinta verso il domani, un messaggio di speranza e di fiducia nei confronti del futuro.

Cristina

Quinto figlio Lessing

"Quinto figlio" Doris Lessing

Una giovane coppia inglese inizia ad avere figli in rapida sequenza andando contro le opinioni delle famiglie di provenienza e sfidando le loro possibilità economiche. Fino al quarto figlio resistono in questo mondo di felicità che si sono costruiti e dove le persone che vivono con loro i periodi forti dell'anno (festività, vacanze..) nella loro grande casa condividono la parte pragmatica della loro scelta, arrivano anche ad approvarla.
La quinta gravidanza, desiderata ma arrivata troppo presto, si rivela difficile per la mamma che inizia ad accusare fatiche anche nell'educazione degli altri figli piccoli, soprattutto il quarto di pochi mesi. Il nuovo arrivo si rivela in poco tempo un essere umano diverso e lontano dalla normalità cui son abituati: è enorme, ha una forza spropositata e spaventa i genitori e i fratelli impreparati. Appena inizia a girare per casa uccide il cane e il gatto e costringe i genitori a prendere misure di sicurezza per la propria e l'altrui incolumità. 
L'unica contraria al ricovero in un istituto specializzato è la mamma che viene quasi obbligata ad accettare questa scelta ma dopo poco tempo affronta questo viaggio per andare a riprendere il bambino e lo riporta a a casa. La famiglia si sfascia nel giro di pochi anni: i figli più grandi scelgono di andare al college, i genitori devono fare i conti con un progetto di vita che non condividono più e il quarto figlio somatizza con una depressione la mancanza della mamma tutta presa dalle cure dell'ultimo figlio.
Il bambino cresce nella sua diversità sempre più conclamata e sempre meno etichettabile e quindi controllabile. 
Il libro termina con il bambino già grande ma non maggiorenne che decide di andare via, di fuggire perché lui stesso sente e soffre per la sua diversità....
Il film "Il principe delle maree", con la magistrale recitazione di Barbra Streisand e Nike Nolte,  mi ha colpito ed emozionato per la scenografia , ma soprattutto per il contenuto e la trama . Ho quindi scelto di  leggere il libro di Pat Conroy , da cui è stato prodotto la pellicola, per immergermi nella realtà descritta dal film.
Il romanzo è stato un' autentica rilevazione , perchè ovviamente i vissuti e le scelte sono delineati con incisione , nella splendida cornice del sud degli Stati Uniti .
La storia narra di tre fratelli , il maggiore maschio e poi un maschio e una femmina gemelli,  cresciuti in una famiglia problematica per le differenze di carattere e di aspirazione dei genitori , nel contesto della provincia americana.
Tom, il gemello di Savannah , viene chiamato dalla psichiatra della sorella perchè quest'ultima , che è una scrittrice di fama internazionale e vive a New York,  ha nuovamente tentato il suicidio. La dottoressa  invita qualcuno della famiglia a dialogare con lei , nel tentativo di comprendere le radici profonde del disagio di Savannah. Tom lascia la moglie , con cui sta vivendo una crisi profonda , e le sue figlie per raggiungere New York, iniziando così un percorso che aiuterà la sorella , ma soprattutto se stesso,  nel rimuovere traumi del passato  che hanno impedito loro di vivere una vita serena ....
Saramago mon amour


Non so se questo libro mi rappresenta, ma ho trovato uno stupendo artificio quello di immaginare la morte che fa sciopero e non incide più sulla gente. Saramago è un "mago" nel cambiare il punto di vista e giocare con questo per cavalcare il paradosso.E poi ...la morte che si innamora e si distende accanto all'amato è un'immagine sconvolgente e commovente!

Sono...un arcobaleno

Risultati immagini per arcobaleno

Dopo la pioggia viene il sereno 
brilla nel cielo l'arcobaleno.
E' come un ponte imbandierato
e il sole ci passa festeggiato.
E' bello guardare a naso in su
le sue bandiere rosse e blu.
Però lo si vede, questo è male,
soltanto dopo il temporale.
Non sarebbe più conveniente
il temporale non farlo per niente?
Un arcobaleno senza tempesta,
questa sì che sarebbe una festa.
Sarebbe una festa per tutta la terra
fare la pace prima della guerra. (Rodari)



Un libro che ho amato molto da bambina e che sento mi rappresenti è Pinocchio. Ho dei ricordi molto belli legati a questo libro: l'ho ricevuto come regalo di Natale. Era un libro prezioso, con la copertina rigida, con immagini colorate, sembrava antico. Con questo libro penso sia nato l'amore per la lettura.


Giallo rosso blu ....
come Kandisky...
nella molteplicità delle forme ...
la geometria che si armonizza...
in un gioco di colori, ombre e luci...
alla ricerca della sincronia,
della differenza e della complementarietà...
nella bellezza che emerge e che si scopre alla curiosità del mondo.
Dove il tutto è connesso e in divenire,
all'insegna dei processi trasformativi.


I girasoli di Vincent Van Gogh ...un'opera che, grazie ai colori utilizzati, ispira gioia ed entusiasmo!
Un libro: Non lasciarmi ( K Hishiguro )

All'apparenza, dal titolo e dalla copertina, un romanzo d'amore. La mia lettura inizia così, dopo aver visto il film tratto da un libro dello stesso autore: Quel che resta del giorno e incuriosita dal  titolo.
Leggo il risvolto di copertina per avere la conferma, il curatore dell'edizione dice che si tratta di un romanzo d'amore e insieme di un romanzo di formazione. Entro nella lettura , mi immergo, sono anche in vacanza, al lago. I protagonisti sono un gruppo si studenti, all'interno di una struttura scolastica/educativa  un po' repressiva ( Matilde? Roal Dahl? ) e cupa; l'istitutrice, la responsabile della struttura e il resto del personale educativo si comporta in maniera tale da restituire un'atmosfera sinistra. Man mano la lettura procede, incomincio a capire di che cosa si tratta e quindi mi risulta difficile continuare a leggere. Sospendo la lettura per alcune settimane, procedo perchè mi interessa capire come va a finire , mi interessa soprattutto la dinamica che si crea tra i ragazzi, nel loro vagabondare alla ricerca di un'identità che non hanno e che non potranno mai avere. La lettura diventa però più difficile, talvolta insostenibile quando alcuni dei ragazzi finiscono in sala operatoria.....Si tratta di una lettura che risale a diversi anni fa, a tratti l'ho rimossa, a volte la riprendo, con la medesima angoscia provata in quel periodo e con la medesima speranza nell'umanità.
Ho visto il film, a distanza di alcuni anni, un film molto fedele al testo: per fortuna l'ho visto in aereo, di notte e quindi nemmeno il mio vicino di poltrona e mia figlia si sono accorti delle mie lacrime.




Risultati immagini per non lasciarmi kazuo ishiguro
Il film che penso mi rappresenti in questo periodo penso sia "Il cielo sopra Berlino".... difficile spiegare perché o meglio quale "personaggio" "mi rappresenti" in modo esaustivo...
Ma devo davvero dire perché?? Davvero valutate il prodotto?? :-(



Beh... allora diciamo che per certi aspetti mi riconosco nell'angelo che sceglie di scendere sulla terra, vivere la vita mortale, per provare emozioni e sensazioni "vere"... Per altri nella "trapezista" che pur tra molte difficoltà e nei momenti di "tristezza" si dice che "in fondo non è grave"...

E quindi... il prodotto è un po' confuso... ma il sorriso non manca...
:-)
Un film che avrò visto almeno 10 volte è I cannibali di Liliana Cavani.

L'ho visto una prima volta e poi era così significativo per il periodo storico, primo anni 70, che lo facevamo vedere in tutti i cineforum e riunioni degli studenti.

I cannibali è un film del 1970 diretto da Liliana Cavani, liberamente ispirato all'Antigone di Sofocle, riambientando la vicenda in un imprecisato prossimo futuro.
Un regime totalitario fa sì che le strade di una grande città siano piene di cadaveri dei ribelli. Tali corpi sono un monito per chi vuole opporsi e non devono essere toccati, pena la morte, per ordine supremo.
Antigone vorrebbe seppellire il proprio fratello malgrado il parere contrario della famiglia plagiata dai messaggi di regime che arrivano dalla televisione. Trova aiuto in un misterioso straniero che parla una lingua sconosciuta.
La donna e lo straniero sono arrestati e torturati. Riescono a fuggire ma sono uccisi dalla polizia. Diventano però un simbolo per tanti giovani che, da quel momento, iniziano a prendere i cadaveri dei ribelli per seppellirli.

Il film mi ha colpito perchè rappresenta un viaggio nelle istituzioni:
la famiglia, l'esercito, la scuola, la chiesa
ed è una critica violenta alle istituzioni rappresentate come autoritarie e totali.
Il finale con i giovani che iniziano a raccogliere i morti è un invito alla ribellione violenta di tutti i giovani del mondo.

Ho ancora la forza che serve a camminare,
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve
quando dici: "Si comincia !"


E ho ancora la forza di chiedere anche scusa
o di incazzarmi ancora con la coscienza offesa,
di dirvi che comunque la mia parte
ve la posso garantire...

Abito sempre qui da me,
in questa stessa strada che non sai mai se c'è
col mondo sono andato
e col mondo son tornato sempre vivo...

A parte la mia nota "Guccini - dipendenza", questa canzone ci sembra possa bene rappresentare lo slancio di continuare ad essere curiosi, nonostante il trascorrere del tempo.
Antonella e Laura
Ho appena terminato di leggere la nuova edizione de " Il  Giovane Holdel "di Salinger .
La nuova traduzione rende il romanzo decisamente  più attuale.... peccato che non mi sia piaciuto come mi era piaciuto negli anni delle superiori ..... è proprio un romanzo generazionale.
Vietato ai maggiori di 18 anni!



holden1



mai dare nulla per scontato

Non è cosa nuova che la vita riservi sorprese...
non solo: spesso siamo noi stessi a cercare innovazioni, soluzioni "creative" e colpi di scena!
Ecco perché un film che rappresenta completamente questa linea di pensiero è "The others".
Chi sono veramente gli altri? E per altri intendiamo altro da noi stessi? Qualcosa di diverso o di opposto? Oppure troviamo qualche parallelismo che ci possa completare?
E quando cerchiamo gli altri, stiamo cercando noi stessi? Magari in un'altra forma o colore...
Il film lascia spazio a riflessioni, anche se alcuni spunti possono essere poco coerenti con il grande tema che lancia. Da guardare! Magari in buona compagnia!



It's time to make a change, just relax take it is.....but there're always lots of things to do at any time of your life so go straight on....everything is possible if we live our life as a fairy tale! Listen to this beautiful Abba's song." I have a dream".
https://www.youtube.com/watch?v=DFFQbO0Ko8E

in questo momento mi presento cosi  e mi sento cosi:

La pioggia nel pineto

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.

Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude

novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria secondo le fronde
più rade, men rade.

Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.

E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.

E immersi
noi siam nello spirito
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, Ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.

Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode voce del mare.
Or s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.

Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta: ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.

E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
(e il verde vigor rude
ci allaccia i malleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/poesie/poesie-d-autore/poesia-26674>

L'attimo fuggente




"Andai nei boschi perchè volevo vivere in saggezza e profondità... e succhiare tutto il midollo della vita, per non scoprire in punto di morte di non essere mai vissuto"

Walden - H. D. Thoreau









L'urlo di Munch

estremamente rappresentativo del mio stato d'animo.

http://it.wikipedia.org/wiki/L%27urlo



LEON
ci sono....

martedì 17 marzo 2015

The Blues Brothers

Perché i Blues Brothers?
Per una serie di fattori che fanno da contorno alla mia (direi.. che sono fondamentali).
Vediamo...:
  • La musica (chi mi conosce sa che l'ascolto sempre, ovunque e comunque!).
  • L'ironia, la comicità (direi l'irriverenza, il paradosso...), vabbé anche qui nessuna novità.
  • La forza del gruppo: "siamo in missione per conto di ..."
  • L'aiutare gli altri
  • La flessibilità, ma anche la capacità di affermare le proprie idee...
poi...

Think!

e infine...

"Ti prego, ti prego, non ci uccidere. Ti prego baby, lo sai che ti amo. Non avrei mai voluto lasciarti, non è stata colpa mia. Davvero, sono sincero. Quel giorno finì la benzina. Si bucò uno pneumatico. Non avevo i soldi per il taxi! Il mio smoking non era arrivato in tempo dalla tintoria! Era venuto a trovarmi da lontano un amico che non vedevo da anni! Qualcuno mi rubò la macchina! Ci fu un terremoto! Una tremenda inondazione! Un'invasione di cavallette!"