"Quinto figlio" Doris Lessing
Una giovane coppia inglese inizia ad avere figli in rapida sequenza andando contro le opinioni delle famiglie di provenienza e sfidando le loro possibilità economiche. Fino al quarto figlio resistono in questo mondo di felicità che si sono costruiti e dove le persone che vivono con loro i periodi forti dell'anno (festività, vacanze..) nella loro grande casa condividono la parte pragmatica della loro scelta, arrivano anche ad approvarla.
La quinta gravidanza, desiderata ma arrivata troppo presto, si rivela difficile per la mamma che inizia ad accusare fatiche anche nell'educazione degli altri figli piccoli, soprattutto il quarto di pochi mesi. Il nuovo arrivo si rivela in poco tempo un essere umano diverso e lontano dalla normalità cui son abituati: è enorme, ha una forza spropositata e spaventa i genitori e i fratelli impreparati. Appena inizia a girare per casa uccide il cane e il gatto e costringe i genitori a prendere misure di sicurezza per la propria e l'altrui incolumità.
L'unica contraria al ricovero in un istituto specializzato è la mamma che viene quasi obbligata ad accettare questa scelta ma dopo poco tempo affronta questo viaggio per andare a riprendere il bambino e lo riporta a a casa. La famiglia si sfascia nel giro di pochi anni: i figli più grandi scelgono di andare al college, i genitori devono fare i conti con un progetto di vita che non condividono più e il quarto figlio somatizza con una depressione la mancanza della mamma tutta presa dalle cure dell'ultimo figlio.
Il bambino cresce nella sua diversità sempre più conclamata e sempre meno etichettabile e quindi controllabile.
Il libro termina con il bambino già grande ma non maggiorenne che decide di andare via, di fuggire perché lui stesso sente e soffre per la sua diversità....
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